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    Lo yoga è una pratica millenaria che fa bene a corpo, postura, respiro e spiritualità. Scopri le origini dello yoga, le diverse tipologie, ed i vari benefici.

YOGA DINAMICO

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Lo yoga è una disciplina millenaria che attraverso una pratica completa ed equilibrata è rivolta al miglioramento generale delle proprie condizioni.

La filosofia di fondo è quella ayurvedica che contempla anche svariati aspetti della quotidianità, tra cui la dieta e lo stile di vita. Lo Yoga è un universo che tocca la persona nel profondo, la ingloba e al contempo la libera, conducendola verso l’unità.

Le origini le rintracciamo nei testi: nei Veda, spesso correlati al termine yoga, che hanno il compito di suggerire agli uomini di “imbrigliare” i proprio pensieri e i propri vissuti per dedicarsi con talento alle attività religiose e spirituali nelle tarde Upaniṣad vediche, tale termine inizia ad avere dei significati più precisi e tecnici.

Vi consigliamo una pietra miliare dello yoga: Yogasutra di Patanjali. Vissuto nella seconda metà del II secolo a.C., Patanjali scrisse questi 195 brevi aforismi degli Yogasutra e probabilmente fu anche autore di un’opera sulla grammatica e di una sulla medicina.

A cosa serve lo yoga?
Lo yoga è un percorso spirituale che si può intraprendere per le più svariate ragioni: alcuni si avvicinano a questa disciplina per riscoprire la respirazione, altri a seguito di un infortunio, altri ancora per la valenza meditativa, per migliorare il sonno o, come può accadere, anche per caso.

Anche l’incontro con chi ci guida nella pratica yoga varia a seconda delle circostanze: noi vorremmo solo ricordarvi che è importante andare verso chi ci nutre di parole valide a prescindere dall’aspetto fisico o dalle abilità di torsione e contorsione.

Molto spesso infatti di rischia di essere folgorati da una personalità e non si va a sentire se l’essenza dell’individuo che abbiamo di fronte risuona con la nostra.

Yoga è anche conoscersi, valutare se e come considerare i proprio limiti, assaggiare possibilità nuove di apertura, lasciarsi andare all’incredibile saggezza del corpo e del respiro. Lo yoga è l’unione con se stessi e con il resto attraverso una pratica completa ed equilibrata, rivolta al miglioramento generale delle proprie condizioni.

Cosa serve per fare yoga?
Tappetino e corpo. Respiro e mente libera.

A seconda dello stile, molti insegnanti possono avvalersi di strumenti come mattoni, elastici, tappetini specifici. Dipende moltissimo dalla personalità e dalla declinazione che l’insegnante dà a questa immensa disciplina.

La recitazione di mantra e la meditazione vengono gestite dall’insegnante secondo la sua passione e formazione.

Il principiante deve tenere conto delle controindicazioni che non devono spingere a rinunciare, ma che servono per avere un’idea globale della pratica e tenere ben presente che dobbiamo cercare di calibrare il livello di intensità con cui realizzare la tecnica, misurandolo personalmente.

Come agisce lo yoga sul nostro cervello?
Che lo yoga agisca sul cervello lo confermano ormai moltissimi studi che hanno preso in considerazione la questione di molteplici punti di vista :

Sarebbe stato dimostrato che la pratica aumenta il numero dei neuroni in alcune aree chiave come la corteccia visiva o la corteccia cingolata. Infatti, esami specifici hanno evidenziato un aumento della massa di materia grigia specialmente nelle zone correlate all’introspezione, alla coscienza di sé, alla compassione.
Lo yoga migliora l’efficienza dell’ippocampo, ovvero quell’area connessa alla memoria e all’apprendimento. Non a caso, è un’attività consigliatissima per coloro che studiano, tanto che alcune scuole all’avanguardia stanno conducendo sperimentazioni per inserirla all’interno dell’orario delle lezioni.
Rallenta inoltre l’attività dell’amigdala, la parte del cervello connessa all’ansia e allo stress. Questi due enormi nemici del benessere sono assai efficacemente combattuti dalla pratica che, lezione dopo lezione, insegna a domarli.

Da queste poche indicazioni, una cosa appare evidente: tutte le volte che vinciamo la pigrizia e frequentiamo il nostro corso di yoga non stiamo solo andando a praticare una salutare attività che ci mantiene in forma, ci rilassa e ci aiuta a stemperare lo stress. Facciamo anche un enorme regalo ad uno degli organi più importanti che possediamo, il cervello, e lo aiutiamo a mantenersi giovane e efficiente.

Una pratica per tutti
Sebbene lo yoga abbia un enorme potere preventivo – ed è forse il suo potere maggiore – esso può essere introdotto nell’esistenza di un individuo anche come supporto in caso di malattie come il morbo di Parkinson o in caso di disturbi importanti dovuti a qualche trauma subìto o a un fortissimo stress.

Ci preme ricordare questa possibilità per tutti i lettori in là con gli anni che potrebbero pensare che questa attività sia rivolta solo a giovani, studenti o professionisti: al contrario, non è mai troppo tardi per prendersi cura di se stessi e, anzi, magari in pensione si ha anche più tempo da dedicarsi e maggiori possibilità per assecondare le proprie esigenze.

Lo yoga è un’attività adattissima anche per la terza età ed è ottima per rallentare il cammino del tempo tanto a beneficio del cervello che di tutto il resto del corpo.

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